PRODOTTI TIPICI

VINI E OLI

Una delle coltivazioni più diffuse nelle campagne ciociare è la vigna. Ma la produzione di vino in queste zone
è stata quasi sempre destinata al consumo del nucleo familiare e non al commercio. Nel corso degli ultimi
tempi, i vini ciociari si sono affermati sul mercato grazie anche ai riconoscimenti DOC conferiti ad alcune
qualità prodotte.

IL CESANESE DEL PIGLIO

Il Cesanese del Piglio, grazie alle uve eccellenti con cui viene prodotto ed alla cura dei vinificatori, risulta
essere molto apprezzato anche al di fuori del territorio provinciale. E’ un vino di colore rosso brillante dal
gusto intenso e l’odore delicato, leggermente tannico, di sostenuta gradazione, che asseconda
magnificamente anche piatti importanti. Nel 1973, ottenne la Denominazione Di Origine Controllata e
l’approvazione del relativo disciplinare di produzione.




IL CABERNET DI ATINA

Il Cabernet di Atina è un prodotto di eccellente qualità. Questo vino dove la sua diffusione alla famiglia
Visocchi, che moltissimi anni or sono impiantò sulle marne alluvionali del territorio di Atina alcune barbatelle
di Cabernet e di Merlot. Le particolari condizioni climatiche ne hanno favorito lo sviluppo e, data l’ottima
qualità delle uve, è destinato a raggiungere traguardi ancora più alti.

L’OLIO EXTRA VERGINE

L’ulivo risulta la specie arborea coltivata più diffusa in Ciociaria, per il clima temperato e la particolare
orografia del terreno. L’olio extra vergine prodotto in Ciociaria si distingue essenzialmente per la sua
prelibatezza, dovuta anche alle particolari tecniche di lavorazione della materia prima e, in particolare, alla
rapidità della spremitura.

L’OLIO DI CERVARO

Nella zona di Cervaro sono presenti circa 250.00 piante di ulivo. La raccolta, rigorosamente manuale, inizia
ai primi freddi e termina a gennaio. Fase fondamentale della produzione è la “monita, cioè la frantumazione
delle olive attraverso due grosse macine. La poltiglia ottenuta viene immessa in speciali dischi di fibra
naturale e posta sotto pressa per permettere la separazione dell’olio dalla parte acquosa. Nella spremitura
rapida e tempestiva risiede il segreto della qualità superiore dell’olio.

L’OLIO ROSCIOLA DELL’ ALTA CIOCIARIA

Nei comuni di Paliano, Piglio, Serrone, Acuto ed Anagni viene prodotta una qualità di olio extra vergine di
oliva di ottima qualità, denominato “Rosciola”. Si presenta leggermente velato, per la mancanza di filtrazioni,
e di colore giallo dorato con riflessi verdi. Il suo gusto armonico si accompagna a tutte le pietanze, in
particolare pesci alla griglia e arrosti. I produttori dell’alta Ciociaria si sono uniti in un’associazione, attraverso
cui affrontare mercati sia nazionali che internazionali.

I FAGIOLI DI ATINA E DITERELLE

La patria dei gustosi fagioli ”cannellini” è Atina. I “cannellini” sono un delicatissimo tipo di fagioli bianchi dal
profumo leggero e vellutato nel gusto. I fagioli, infatti, per il loro elevato apporto nutritivo, specialmente
proteico, hanno rappresentato la base per molti piatti “poveri” della cucina contadina. Questo tipo di legume
oggi è estremamente ricercato e la sua coltivazione ha raggiunto uno standard qualitativo molto elevato.
Un’altra rinomata varietà è rappresentata dal cosiddetto “bottoncino” di Tirelle.

IL TARTUFO

La qualità dei tartufi di Ciociaria regge egregiamente il confronto con quelli provenienti da località più famose. In particolare tre varietà di tartufi si possono trovare nelle nostre zone: il tartufo bianco, il più
pregiato e costoso, dal sapore molto gradevole; il tartufo nero pregiato, di poco inferiore a quello bianco e il
tartufo nero estivo, detto anche scorzone, dal colore brunonerastro e dalla superficie verrucosa, con
proprietà organolettiche inferiori ma egualmente gradevole ed aromatico.

IL PROSCIUTTO DI GUARCINO

Tra le specialità gastronomiche ciociare maggiormente conosciute ed apprezzate c’è il prosciutto di
Guardino, prodotto con carne suina proveniente rigorosamente da allevamenti locali e sottoposto a
metodiche di lavorazione, conservazione e stagionatura, che gli conferiscono un sapore particolare. E’
soprattutto il microclima di queste zone che crea le condizioni ottimali per la migliore stagionatura del
salume. All’antica tradizione familiare di lavorazione delle carni suine, per la produzione di prosciutti, da circa
40 anni si è affiancata la produzione industriale, alla quale si deve la buona diffusione del prosciutto di
Guardino.

LA MOZZARELLA DI BUFALA

Prodotta essenzialmente con latte di bufala intero, questo tipo di formaggio fresco a pasta filata è
certamente il più conosciuto e noto in tutta Italia. Sebbene, da sempre prodotto tipicamente campano, da
qualche tempo anche in alcune zone della Ciociaria questa specialità sta diventando molto apprezzata.
Amareno è infatti uno dei territori dove si è concentrato in modo particolare l’allevamento di bufali. Le grandi
aziende agricole, sviluppatesi negli ultimi decenni, contribuiscono notevolmente alla fornitura di latte
bufalino, materia prima essenziale per la produzione di questo alimento. Per la sua elevata qualità, la
mozzarella di bufala, prodotta con il latte proveniente da Amareno, vanta attribuzione del marchio D.O.P:
(Denominazione di Origine Protetta).

LA “MARZOLINA”

La Marzolina è una tipica caciottina lavorata con latte ovino, dal sapore forte e caratteristico. La sua
produzione, inizialmente circoscritta all’ambito domestico, ha subito negli ultimi anni una evoluzione
rendendo rendendo ormai reperibile questo formaggio presso tutti i normali centri di vendita degli alimentari.
Le semplici tecniche di lavorazione, quali la caseificazione del latte, la salatura, la stagionatura e l’eventuale
aromatizzazione, conferiscono alla Marzolina un gusto deciso ma anche abbastanza delicato. L’area
maggiormente dedita alla produzione di questo formaggio è quella di Amareno, dove, grazie alla presenza di
numerosi allevamenti bufalini, viene prodotta anche una caciottina simile alla Marzolina ma avente per
materia prima latte di bufala.

IL PEPERONE “CORNETTO” DELLA VALLE DEL LIRI

Quella del peperone “Cornetto” rappresenta una delle colture più importanti della Ciociaria; la sua
produzione si è andata affermando, soprattutto negli ultimi anni, anche per l’attuazione di politiche di
diversificazione della produzione agricola, al fine di conseguire un migliore equilibrio tra offerta e domanda
sul mercato, privilegiando il concetto di qualità. Il peperone “Cornetto” viene coltivato tradizionalmente nel
territorio di Pontecorvo e Pignataro Interamna, lungo gli argini del fiume Liri. Per la sua alta qualità, questo
gustoso ortaggio, dalla forma allungata, può ambire ad acquisire un riconoscimento di Denominazione di
Origine Protetta o di Indicazione Geografica Protetta. Il Cornetto nella gastronomia Ciociara rappresenta un
ingrediente eccellente per primi piatti e contorni.





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